Raccomandazioni politiche

Il nuovo modello pedagogico, elaborato e sperimentato nel progetto INV, propone un nuovo atteggiamento da parte degli operatori che lavorano con le persone con disabilità intellettiva, in situazione di gravità. I risultati più che positivi della sperimentazione hanno dimostrato la validità del modello che promuove una relazione adulta su base di parità tra la persona che assiste e quella assistita e presuppone la responsabilizzazione (empowerment) della persona con disabilità intellettiva. Tale responsabilizzazione come anche la promozione di una vita indipendente e autonoma da parte delle persone con disabilità intellettiva non costituiscono solo un modello per gli operatori e coloro che in generale gestiscono I servizi sociali e assistenziali ma, allo stesso tempo, rappresentano un messaggio per chi ha responsabilità politiche e legislative , di non ostacolare l’emancipazione delle persone con disabilità intellettiva.

Che cosa occorrerebbe fare per diffondere la prassi della vita indipendente delle persone con disabilità intellettiva?

  • Emancipazione, accompagnamento e processo decisionale assistito per le persone con disabilità intellettiva
  • Creazione di servizi e, più in generale, di  un ambiente "mentalmente accessibile"

 

In seguito alla stesura delle raccomandazioni politiche, l'Associazione Italiana Persone Down ha realizzato una serie di interviste ad esponenti della politica italiana sul tema "Il diritto di cittadinanza delle persone con disabilità in condizioni di gravità. Le raccomandazioni del progetto, la risposta della politica", che possono essere visionate ai seguenti link:

  1. intervista a Franca Biondelli, Ministero Lavoro e politiche Sociali

  2. intervista a Giulia Di Vita del Movimento 5 Stelle

  3. intervista a Maria Cecilia Guerra del Partito Democratico

  4. intervista a Antonio Palmieri di Forza Italia

  5. intervista a Eugenia Roccella del Nuovo Centro Destra